“Piccola Impresa, grande futuro”: un confronto diretto con le aziende del territorio
Conoscere da vicino il mondo del lavoro e confrontarsi con giovani che, solo pochi anni prima, erano seduti tra i banchi. Nei giorni scorsi, le nostre sedi di Ravenna e Faenza hanno ospitato la terza edizione dell’incontro “Piccola Impresa, grande futuro”, iniziativa creata da Confartigianato e un’occasione preziosa per avvicinare i nostri studenti dei corsi tecnici gratuiti per ragazzi dai 15 ai 18 anni alla realtà professionale attraverso il racconto diretto di imprenditori e giovani collaboratori, con un confronto autentico che ha reso il mondo del lavoro più vicino.
L’iniziativa, condotta dal giornalista Alberto Mazzotti, ha visto la partecipazione di due aziende per ciascuna sede. A Ravenna sono intervenute Idrogas e Biesse Sistemi, mentre a Faenza hanno preso la parola Stefano Bambi, idraulico e Stefano Rambelli, elettricista. Ma i veri protagonisti sono stati i giovani collaboratori che ogni impresa ha deciso di portare con sé: ragazzi solo di poco più grandi dei nostri studenti, che hanno intrapreso un percorso di crescita professionale all’interno delle aziende ospiti e hanno dato consigli ai nostri allievi, dall’approccio da tenere durante i colloqui di lavoro a come gestire con efficacia il rapporto con i colleghi. Il confronto diretto tra pari, tra chi sta ancora completando la propria formazione e chi ha già iniziato a lavorare a tempo pieno in azienda, ha creato un dialogo autentico e ricco di spunti.
Nella seconda parte dell’incontro, grazie alla piattaforma Mentimeter, i nostri allievi hanno partecipato a un gioco interattivo, rispondendo a due domande: “Cosa ti stimola di più se pensi al lavoro?” e “Cosa ti fa più paura?”. Le risposte hanno evidenziato le motivazioni più forti – come “indipendenza economica” e “passione” – ma anche i timori più diffusi: “paura di sbagliare”, “di non riuscire ad imparare bene”, “di non avere tempo” e “di subire discriminazioni”.
L’obiettivo dell’evento era chiaro: favorire l’incontro tra scuola e mondo del lavoro, rafforzando quel legame profondo con le aziende del territorio che da sempre caratterizza la nostra scuola. Perché è proprio da questa relazione che nascono le vere opportunità: percorsi formativi concreti, esperienze sul campo e possibilità occupazionali reali una volta terminato il percorso scolastico.
Alla Scuola Pescarini crediamo che la formazione debba essere prima di tutto un ponte verso il futuro. Un futuro che i nostri studenti non devono solo immaginare, ma iniziare a costruire già oggi.
A salutare gli studenti durante gli incontri dell’iniziativa sono intervenuti anche Emanuela Bacchilega e Umberto Campalmonti, rispettivamente Presidente di Confartigianato Ravenna e di Confartigianato della Romagna Faentina.

